Le protezione delle falde acquifere garantisce che l’acqua non venga sprecata, né inquinata.
Le acque sotterranee rappresentano la maggiore risorsa idrica utilizzabile dall’uomo, costituendo la quasi totalità della risorsa idropotabile. Proteggere le falde acquifere è quindi cruciale, non solo per la quantità, ma soprattutto per la qualità dell’acqua che beviamo, sia essa minerale o potabile.
L’inquinamento delle falde acquifere è un pericolo diretto per la salute umana, in quanto sono utilizzate per l’acqua potabile e l’irrigazione. L’Italia, ad esempio, dipende in larga misura da queste fonti: circa l’85% dell’acqua potabile distribuita proviene da fonti sotterranee. L’Italia infatti risulta tra i primi 10 Paesi al mondo per l’utilizzo sostenibile delle riserve idriche sotterranee, garantendo inoltre un’acqua di alta qualità alla gran parte della popolazione.
Proprio per questo motivo, la protezione delle falde deve essere gestita in modo responsabile e sostenibile per preservare la salute umana e l’equilibrio degli ecosistemi. I principali pericoli includono il sovrasfruttamento, che ne riduce il livello e, nelle zone costiere, può causare l’intrusione salina, e l’inquinamento dovuto a scarichi o da fonti diffuse quali l’utilizzo di fertilizzanti in agricoltura.
Protezione delle falde: la differenza tra acque minerali e potabili
Per quanto riguarda le acque minerali, la normativa impone che le sorgenti siano protette all’origine da qualsiasi forma di inquinamento. L’acqua, essendo imbottigliata così come sgorga, deve essere microbiologicamente pura e mantenere una composizione costante, qualità che dipende totalmente dall’integrità della falda sotterranea. La protezione qui è sinonimo di conservazione della sua purezza incontaminata.
Per le acque potabili, la protezione delle falde e delle aree di captazione è fondamentale per minimizzare la necessità di trattamenti complessi. Sebbene l’acqua del rubinetto sia rigorosamente controllata e trattata (potabilizzazione), un buon stato di salute della falda riduce i rischi e i costi associati alla rimozione di contaminanti, contribuendo a un migliore stato di qualità ambientale.



